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    (Aggiornamento Ottobre 2023, valori di Settembre 2023)

    Guida agli Indici Energetici PUN e PSV in Italia

    In questa Guida, manterremo mensilmente aggiornate le tabelle e i grafici che ci e vi consentiranno di tenere d’occhio i trend, i balzi, le oscillazioni (e i brutti scherzi) degli indici energetici italiani: PUN per l’energia elettrica e PSV per il gas naturale.

    Di seguito, trovate anche alcune informazioni interessanti sui due indici e sulle relative correlazioni.

    Energia Elettrica: andamento del PUN

    Andamento del PUN a partire dal mese di maggio 2020, mese in cui si è raggiunto un minimo storico, nel mezzo del primo lockdown Covid-19, e che seguono l’indice nella sua costante salita del 2021, fino all’impennata folle di fine anno.

    2022: Il 2022 si è aperto con un significativo ribasso, ma la promessa di tornare a valori “accettabili” è stata vanificata dalla situazione bellica in Ucraina, che ha portato invece, a marzo, a nuovi picchi assoluti. Aprile e maggio hanno portato un piccolo sospiro di sollievo: un calo del 20% e poi del 6%, che ha riportato i valori a quelli dell’inizio dell’anno. Purtroppo, giugno ha fatto segnare un nuovo, netto aumento, che non lascia presagire nulla di buono per i prossimi mesi.

    A luglio 2022, l’andamento minaccioso che ci aveva fatto rizzare i peli sulle braccia il mese scorso si concretizza, come temevamo, nel peggiore rincaro mai visto sul mercato: +62,8%, con punte inimmaginabili… e pensavamo di avere visto il peggio con la fine dell’anno scorso! E l’incubo non è finito, perché l’indice ad agosto continua a salire: durante la seconda metà del mese il PUN ha toccato valori attorno ai 700€/MWh, facendo chiudere l’indice mensile oltre gli 0,54€/kWh.

    L’autunno 2022 porta finalmente un segno meno: settembre porta un calo piuttosto marcato (oltre il 20% di riduzione del PUN), riportando il valore del prezzo all’ingrosso della luce sotto i 500€/MWh. E il calo è drastico a ottobre, che riduce il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica addirittura della metà, riportandolo quasi a 200€/MWh, un valore sempre elevato, ma decisamente più “digeribile”. Una gran bella notizia per i clienti che hanno tariffe a prezzo indicizzato (come quelli di Enjoy Energy) e vedono le proprie bollette alleggerirsi di colpo. Novembre porta un piccolo rincaro, ma tutto sommato il prezzo resta stabile. Non è così a dicembre 2022, dove invece si registra un aumento piuttosto secco, un +31,4% che riporta il prezzo attorno ai 30 centesimi al kWh — valori molto alti pur essendo la metà rispetto a sei mesi fa, ma comunque il triplo rispetto a quelli dell’estate 2021.

    2023: il nuovo anno fa segnare un ottimo inizio, che fa ben sperare che, finalmente, il peggio sia davvero alle spalle. Almeno per ora. Il primo mese dell’anno si chiude con una discesa a picco dei valori dell’energia: -40,8% sulla luce, che compensa il rincaro di dicembre 2022 e riporta i valori sotto la soglia dei 200€/MWh. La tendenza alla discesa prosegue a febbraio, con un ulteriore calo dell’8% circa del prezzo all’ingrosso, e il primo trimestre si chiude confermando il netto trend di discesa con un -15% abbondante anche a marzo: il PUN, per la prima volta dopo tanti mesi scende sotto i 15 centesimi al kWh.

    Il secondo quarter si apre stabile, con una leggera diminuzione del prezzo all’ingrosso dell’energia, che si evolve nel mese di maggio in un calo netto, inatteso anche dai forward più ottimistici, e che porta in alcuni giorni del mese il prezzo addirittura sotto la soglia dei 100€/MWh (un “muro” che due anni fa aveva segnato l’inizio della crisi). Giugno stabilizza il prezzo, con variazioni minime.

    Il terzo trimestre 2023 si apre con un leggero rincaro (+6,4%) che mantiene comunque le bollette degli italiani sotto controllo. Agosto fa registrare un piccolo miglioramento, mentre con settembre il PUN sale di nuovo, circa del 4,6%.

    Interessante notare che, a oggi, la media annua del PUN per il 2023 è di 0,13€/kWh, contro gli 0,30€/kWh del 2022!

    MeseF0F1F2F3Variazione %
    set-230,11570,1185500,1280800,105990+4,6%
    ago-230,110660,110260,128120,10448-1,3%
    lug-230,112090,114910,122320,10434+6,4%
    giu-230,105340,108200,117960,09661-0,4%
    mag-230,105730,109990,119810,09511-20,4%
    apr-230,132770,135550,152050,12640-2,7%
    mar-230,13640,139780,151950,12466-15,3%
    feb-230,161070,174330,172890,14422-7,7%
    gen-230,174490,196240,184240,1551-40,8%
    dic-220,294910,360730,309960,24494+31,4%
    nov-220,224510,272350,240710,18143+6,2%
    ott-220,211500,235870,242140,17715-50,8%
    set-220,429920,464240,471340,38207-20,8%
    ago-220,543150,553960,602780,50355+23,0%
    lug-220,441650,495240,473260,38607+62,8%
    giu-220,271310,297170,293310,24103+17,7%
    mag-220,23060,237210,253320,21233-6,2%
    apr-220,245970,256230,266580,22886-20,2%
    mar-220,308070,320080,329120,28619+45,5%
    feb-220,211690,224880,225680,19365-5,7%
    gen-220,22450,257190,242350,19639-20,2%
    dic-210,281240,32750,295650,24208+24,5%
    nov-210,225950,26810,232720,19196+3,8%
    ott-210,217630,23880,235640,19263+36,9%
    set-210,158950,167390,167530,14646+41,4%
    ago-210,11240,116860,121490,10428+9,5%
    lug-210,102660,110470,108360,09312+21,1%
    giu-210,08480,090780,091840,07675+21,3%
    mag-210,069910,074270,077970,06302+1,3%
    apr-210,069020,073390,075390,0625+14,3%
    mar-210,060390,062620,067710,05437+6,8%
    feb-210,056570,066620,062710,0454-6,8%
    gen-210,060710,073920,063790,05155+12,4%
    dic-200,0540360,0684610,0594260,04249+10,8%
    nov-200,048750,057150,052480,04072+11,9%
    ott-200,043570,049420,048580,036-10,7%
    set-200,04880,055720,054490,04004+21,0%
    ago-200,040320,043470,046690,03508+6,1%
    lug-200,0380060,0430840,0414270,031925+35,7%
    giu-200,028010,030440,031210,02456+28,5%
    mag-200,021790,022990,02620,01871 
    Fonte: MercatoElettrico.org, elaborazione Enjoy Energy

    I valori del PUN in tabella sono espressi in €/kWh. Il valore nella colonna “Variazione %” indica la variazione percentuale rispetto al mese precedente, calcolato sul PUN in F0.

    I valori indicati sono la media aritmetica di tutti i valori orari assunti dal PUN del mese, articolati per Fascia oraria, e costituisce la base di riferimento per il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica. Quasi tutte le offerte a tariffa variabile dei vari operatori italiani (tra cui quelle di Enjoy Energy) sono basate su questo valore.

    A colpo d’occhio:

    Andamento del prezzo dell'energia in Italia - Indice PUN - aggiornamento a settembre 2023
    Fonte: mercatoelettrico.org, Elaborazione: Enjoy Energy

    Le Fasce Orarie

    Le fasce orarie sono quelle definite da ARERA da Delibera 181/06 pubblicata in GU n. 211 del 11/09/2006 e s.m.i., ovvero:

    F1dalle 8 alle 19, da lunedì a venerdì
    F2dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 da lunedì a venerdì; dalle 7 alle 23 del sabato
    F3dalle 23 alle 7 da lunedì a sabato; tutte le ore di domenica e dei giorni festivi

    Dati interessanti:

    0,16Media PUN ultimi 12 mesi
    0,30Media PUN del 2022
    0,13Media PUN del 2023

    Gas Naturale: andamento del PSV

    La tabella indica i valori assunti dal PSV a partire da settembre 2020, quando l’indice si attestava su valori bassi.

    2021: Nel corso del 2021 l’indice ha segnato una salita costante, fino a far segnare un’impennata spaventosa nel dicembre 2021 (raggiungendo un valore decuplicato rispetto al punto di partenza della nostra tabella), che ha causato gravissime ripercussioni — compresa la chiusura di diversi operatori del settore.

    2022: Il 2022 vede un primo quarter tempestoso, con un’altalena del prezzo, che fa segnare a marzo un nuovo massimo per poi far segnalare un calo significativo ad aprile e a maggio, quando finalmente vediamo di nuovo un valore sotto l’euro a metro cubo. Non dura però a lungo, perché giugno 2022 riporta l’indice del gas all’ingrosso sopra quota 1€, e per i prossimi mesi, visto anche lo scenario geopolitico, le nostre aspettative sono tutt’altro che buone…

    Luglio 2022: purtroppo temevamo di averlo visto arrivare, e non ci sbagliavamo. Il PSV fa segnare il peggior picco mai visto. Con un rincaro del +67,8%, l’indice vola verso il valore da incubo dei 2€, quasi 20 volte quello di due anni fa e sigilla il totale collasso del mercato energetico basato sul gas naturale. Agosto segna il superamento dei 2€, e non di poco, con il valore che durante il mese tocca persino i 3€, e chiude con una media mensile di 2,5€: un ulteriore rincaro del 35,6%.

    Il mese di settembre porta un marcato calo, con una riduzione del 21,5% che riporta il valore sotto i 2€, e ottobre lo riporta addirittura ben sotto l’euro al Smc, con un drop repentino di oltre il 57%. Un bel sospiro di sollievo per gli italiani, sempre che abbiano tariffe a prezzo indicizzato e basate su PSV — come i clienti Enjoy Energy — perché invece l’indice PFOR (ormai obsoleto, essendo stato dismesso anche dal Servizio di Tutela, ma ancora utilizzato da alcuni operatori italiani) è schizzato a oltre 2,5€ e resterà bloccato a tale valore per tutto l’ultimo trimestre 2022… Novembre purtroppo fa di nuovo risalire la curva, con un +16,8% che, in ogni caso, mantiene il prezzo del gas all’ingrosso sotto l’asticella dell’euro al metro cubo. Il 2022 si chiude però sullo stesso trend di rincaro, con un aumento quasi del 30% a dicembre che riporta il prezzo del gas sopra questa soglia.

    2023: Si apre nel migliore dei modi il nuovo anno, con un -41,3% sul PSV che fa senz’altro ben sperare. Il rincaro di dicembre è compensato ampiamente, e ci riportiamo ben al di sotto dell’euro a metro cubo, tornando su valori che non si vedevano più da settembre del 2021 e che sono la metà rispetto ai forward. Presto per affermare che la crisi sia finita, ma di certo è una bella “boccata d’aria” che consente agli italiani di godere di bollette accettabili per il mese più caro dell’anno per quanto riguarda il gas naturale! Febbraio porta ulteriori buone notizie, con un altro bel calo del prezzo all’ingrosso della materia prima, per un’uscita dall’inverno tutto sommato più “soft” rispetto a quanto si temesse qualche mese fa. Certo, siamo lontani dai prezzi di due anni fa (stiamo spendendo il triplo!) ma il prezzo registrato è più basso rispetto a quello dello stesso mese di un anno fa. L’andamento rimane pressoché identico a marzo, così che il primo trimestre 2023 si chiude con un netto calo e con il PSV per la prima volta sotto la soglia dei 50 centesmi a metro cubo per la prima volta dall’estate del 2021.

    Aprile apre il secondo quarter del 2023 in sostanza sugli stessi di valori di marzo, stabilizzando l’indice con un leggero miglioramento, mentre maggio sconvolge nuovamente tutte le previsioni con un calo del 25%, del tutto inatteso, per quanto certamente accolto a braccia aperte dai consumatori. Giugno non porta grosse variazioni, confermando sostanzialmente il valore di maggio con una differenza inferiore al 2%.

    Il terzo trimestre 2023 si apre con un ulteriore calo a luglio, che viene però compensato da un aumento quasi identico ad agosto, il che conferma i valori del secondo quarter. La relativa stabilità del periodo dà segni di cedimento con settembre, con un rincaro del 10% abbondante, aprendo la strada a una fase d’incertezza per il prossimo inverno.

    La media annua del PSV, a oggi, in ogni caso è circa un terzo rispetto a quella del 2022!

    MeseValoreVariazione %
    set-230,39268+10,51%
    ago-230,3553315,70%
    lug-230,336178-5,19%
    giu-230,354598-1,94%
    mag-230,36162-25%
    apr-230,47969-3,7%
    mar-230,498-17,4%
    feb-230,60263-17,6%
    gen-230,731604-41,3%
    dic-221,24727,8%
    nov-220,975816,8%
    ott-220,8352-57,4%
    set-221,96246-21,5%
    ago-222,4987235,6%
    lug-221,8433167,8%
    giu-221,0985314,3%
    mag-220,961-10,3%
    apr-221,0718-20,9%
    mar-221,354855,5%
    feb-220,87152-5,3%
    gen-220,92042-24,2%
    dic-211,213540,9%
    nov-210,861-4,7%
    ott-210,903737,2%
    set-210,658647,2%
    ago-210,447319,7%
    lug-210,373825,8%
    giu-210,297111,1%
    mag-210,267418,3%
    apr-210,226117,3%
    mar-210,19280,7%
    feb-210,1914-8,9%
    gen-210,210222,0%
    dic-200,172317,7%
    nov-200,14644,9%
    ott-200,139615,8%
    set-200,1206 
    Fonte: ICIS Heren e ARERA

     

    Tutti i valori sono già espressi in €/Smc, calcolati su un PCS (Potere Calorifico Superiore) di 38,52 — uno dei due standard comunemente usati, l’altro è 38,1. Il PSV in realtà è espresso in €/MWh, ma viene convertito in €/Smc in fase di fatturazione all’utente finale in base all’effettivo PCS.

    L’indice PSV, il principale indice del valore del Gas Naturale (ne esistono altri), è pari alla media aritmetica delle quotazioni Bid e Offer del gas naturale pubblicate nel report ICIS Heren European Spot Markets, sotto il titolo “PSV Price Assessment” del più vicino giorno lavorativo precedente secondo il calendario del Regno Unito, che fa riferimento alle quotazioni “Day Ahead” (giorno prima) se il giorno del mese è lavorativo; “Weekend” negli altri casi. Le quotazioni sono espresse in €/MWh e convertite in €c/Smc.

    A colpo d’occhio:

    Andamento del prezzo all'ingrosso del gas naturale in Italia - Indice PSV - aggiornamento a settembre 2023
    Fonte: ICIS Heren e ARERA, Elaborazione: Enjoy Energy

    Dati interessanti:

    0,60Media PSV ultimi 12 mesi
    1,30Media PSV 2022
    0,46Media PSV 2023

    I Forward Luce e Gas

    I Forward sono i valori pubblicati trimestralmente da Acquirente Unico, e sono previsioni dei prezzi medi per trimestre dei valori del PUN e del PSV (e del TTF, l’altro indice del gas, che per semplificare le cose ne ha più di uno…). Sulla base di questi valori vengono calcolate generalmente le previsioni di spesa per le varie tariffe degli operatori italiani.

    Forward ELT (Energia Elettrica)

    Manterremo aggiornato trimestralmente il valore Forward pubblicato da Acquirente Unico per quanto riguarda l’Energia Elettrica (aggiornamento 10 ottobre 2023):

    TrimestreF1F2F3
    Q4-20230,1507860,1457170,113012
    Q1-20240,166680,1584840,13326
    Q2-20240,1421190,1450370,119211
    Q3-20240,1531750,1512280,123661
    Fonte: Acquirente Unico

     

    Forward GAS (Gas Naturale)

    Manterremo aggiornato trimestralmente il valore Forward pubblicato da Acquirente Unico per quanto riguarda il Gas Naturale (aggiornamento 10 ottobre 2023):

    IndiceQ4-2023Q1-2024Q2-2024Q3-2024
    PSV0,4629680,5593460,5473370,555817
    Forward Gas su PSV (Fonte: Acquirente Unico)

    Il legame tra prezzo della luce e del gas

    Nota: l’analisi di seguito è stata scritta a gennaio 2022

    Probabile che molti di voi si siano chiesti, con la Crisi dei Prezzi dell’Energia esplosa nella seconda metà del 2021, cosa diavolo c’entri il prezzo dell’energia con il prezzo del gas. Avete infatti tutti sentito parlare mille volte dei problemi dovuti all’approvvigionamento del gas, in gran parte a causa della situazione geopolitica (ma non solo), ma cos’ha questo a che vedere con il prezzo della luce?

    In realtà, in Italia, prezzo del gas e della luce “vanno a braccetto” per una ragione molto semplice: il Gas Naturale è ancora (ebbene sì, nel 2022) la principale fonte di produzione dell’Energia Elettrica. Se pensate che produciamo la nostra energia con l’acqua, il vento e il sole (come dovrebbe essere)… avete ragione per meno di metà.

    Le infografiche di seguito vi faranno capire in modo semplice e diretto la correlazione tra i due indici:

    Grafico sul Fuel Mix Italiano
    Fuel Mix in Italia nel 2020 (Fonte: GSE, Elaborazione: Enjoy Energy)

    Il “Fuel Mix” indica la porzione di energia elettrica prodotta in Italia a partire dalle varie fonti indicate. Come si può facilmente vedere, nel 2020 il Gas Naturale è ancora al primo posto: vorremmo (e dovremmo) vedere la fetta blu molto più ampia — a dire il vero dovrebbe esserci solo quella già da una trentina d’anni a questa parte. Però la verità è molto più… grigia.

    La domanda successiva è: da dove viene tutto questo gas?

    Grafico su importazione e produzione nazionale di gas in Italia
    Importazione Vs Produzione Nazionale del Gas Naturale in Italia (Fonte: GSE; Elaborazione: Enjoy Energy)

    Nel grafico sopra vediamo come la quasi totalità del Gas Naturale viene da altri Paesi. La produzione sul nostro territorio è minima. Il prezzo del gas (e quindi dell’energia) è fortemente influenzato dagli accordi con questi Paesi, e ai rapporti politici internazionali che si vengono a creare.

    Grafico sulla provenienza del gas importato in Italia
    Provenienza del Gas Naturale distribuito in Italia (Fonte: GSE; Elaborazione: Enjoy Energy)

    Infine, da questa infografica vediamo che la Russia è, nettamente, il principale fornitore di gas del Belpaese. Ecco perché la situazione geopolitica che si è venuta a creare nel 2021, e che è precipitata con l’inizio del 2022, ha impattato in maniera così drastica sul prezzo del Gas Naturale.

    Non solo Russia

    Anche altre sono però le ragioni che hanno portato a un 2021 da dimenticare per quanto riguarda il prezzo del Gas Naturale e dell’Energia Elettrica. In particolare ne abbiamo identificate altre quattro:

    1. Ripresa economica violenta dopo il primo lockdown Covid
    2. Transizione della Cina da produzione energia basata su carbone a produzione basata su Gas Naturale: la Cina è diventata un grande acquirente di gas; la crescita della domanda ha portato a un incremento dei prezzi
    3. Produzione eolica al di sotto della media, quindi necessità di produrre più energia da Gas Naturale
    4. Inverno molto freddo seguito da un estate estremamente calda, ha impattato negativamente sugli stoccaggi, ai minimi storici all’inizio dell’inverno 2021

     

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