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    Turismo sostenibile: come andare in vacanza con consapevolezza

    Vacanze alle porte, vacanze già fatte, vacanze ancora da programmare. Passati i tempi in cui tutti si andava in vacanza ad agosto, ormai da qualche anno la vacanza low-cost, fuori stagione, non è più una “unpopolar opinion”.

    Allora direi che un articolo su come andare in vacanza con consapevolezza ed ecosostenibilità è senza tempo, o mi sbaglio? Anche qui, come con la moda ecosostenibile, l’argomento è vasto, importante, strutturato e pieno di dettagli.

    Iniziamo allora con una mini-guida sul turismo sostenibile, un articolone con i concetti chiave di questa cosa, per infarinarvi sul concetto di viaggiatore responsabile, per poi approdare nell’articoletto-consiglio, come ormai siamo soliti.

    Turismo sostenibile: WHAT?

    Diciamocelo, rispetto alla moda, il concetto è più facile da “comprendere e adottare”. In parole semplicistiche, il turismo sostenibile è quell’andare in giro rispettando il paese, le tradizioni, la natura che ti circonda, senza arrecare danni.

    Le città più famose del mondo (partendo dalla nostra bella Venezia) sanno benissimo i danni che il turismo di massa negli anni ha causato.

    Vi è mai capitato di essere a Livigno, in piena settimana bianca natalizia, e di rimanere senza corrente per qualche ora perché, udite udite, c’è così tanta gente da far si che il fabbisogno energetico superi la quantità di elettricità disponibile? Allo stesso modo, avete mai sperimentato la pressione dell’acqua alle 7 pm nelle località balneari al 14 di agosto quando tu (e l’intera Riviera) siete sotto la doccia?

    Ecco, pensate a queste piccole cose e moltiplicatele per 1, 10, 100, 1000 volte. Rifiuti, spreco di risorse, danni (volontari o meno) a opere d’arte, contaminazione di flora e fauna locali e, ultimo ma non per importanza, traffico e cementificazione senza controllo.

    Quello che il turismo sostenibile cerca di fare è delineare e mantenere un equilibrio tra il luogo visitato e il visitante, tra l’opera d’arte e il turista, tra il mare cristallino e il bagnante. Per far si che questo accada, però, bisogna fare un passo indietro, e cercare di capire, alla fonte, come partire da casa in modo intelligente.

    Viaggiare ECO non vuol dire non poter andare a New York (il mio viaggio preferito di sempre), né dover soggiornare in campeggio con una tenda di iuta (perché tiro sempre fuori la iuta come esempio negativo? Povera iuta).

    Il primo passo da compiere è quindi scegliere il giusto alloggio, e prenotarlo. Le strutture Eco-friendly si sono moltiplicate negli anni, trovarle (e sceglierle) è diventato semplicissimo, grazie anche alle tantissime APP di prenotazione disponibili.

    STEP 1: alloggio

    Una struttura che si definisce green non è per forza spartana e senza comfort, anzi, spesso sono super di lusso. In un hotel eco-friendly ogni scelta (dai materiale della costruzione, al cibo servito, alle lenzuola utilizzate) è fatta con consapevolezza e attenzione verso la sostenibilità e verso l’ambiente che lo circonda.

    A tal proposito, Trip Advisor ha dedicato una sezione a questa tipologia di alloggi, e non sono solo hotel. Ci sono campeggi, bungalow, appartamenti e b&b, per ogni gusto e necessità (e tasca).

    STEP 2: trasferimenti

    Il secondo step da compiere (ma potete anche invertirlo con il primo, la scelta è vostra) è scegliere il mezzo di trasporto con cui raggiungere la vostra meta, e con cui poi spostarvi una volta giunti a destinazione.

    Non è neanche il caso di dirlo, il mezzo pubblico vince a mani basse sull’automobile. Ci sono mete in cui l’aereo è inevitabile, questo è certo. Una volta giunti a destinazione perché non informarsi su come muoversi in loco in modo ECO?

    L’aereo è il mezzo di trasporto più inquinante di tutti, è vero però che per raggiungere mete lontane è fondamentale. Per questo dobbiamo informarci pre-partenza e arrivare a destinazione con le idee chiare.

    I blog online spopolano di consigli, dritte e stratagemmi per organizzare la vacanza perfetta. Basta informarsi. Fai parte anche tu di quelle persone che amano organizzare il viaggio prima di partire? Se sì, benvenuto, sei come me. Spulcia le pagine, i blog di chi in quel posto ci vive, cerca su instagram l’hashtag che più fa al caso tuo e parti per la tua ECO-vacanza più pronto che mai.

    Se invece sei un patito delle comodità, del tutto organizzato (non da te), non disperare. Al giorno d’oggi ormai tutte le agenzie sono pronte a programmarti il viaggio perfetto, senza rinunciare al basso impatto ambientale.

    Un cicloturista si gode il panorama del luogo che sta visitando

    STEP 3: accorgimenti

    Dal terzo step in poi ci sono una serie di accorgimenti. Attenzione: non è che uno sostituisce l’altro, son tutti da tenere in considerazione. Più semplicemente, magari non tutti fanno al caso tuo.

    Cibo:

    Prediligi il cibo locale, scegli ristoranti/mercati/locali che offrano prodotti tipici. In questo modo il vantaggio è multiplo. Sostieni l’economia locale, a scapito delle catene internazionali. Ti immergi nella giusta atmosfera. Che sia in America, mangiando un bbq in un locale malfamato alla periferia di Chicago o in Italia, scegliendo l’agriturismo con prodotti a KM 0.

    Drink:

    Anche in vacanza, cerca di ridurre al minimo gli sprechi. Prediligi la borraccia (attenzione sempre a dove sei, prima di scegliere di bere l’acqua del rubinetto), scegli succhi di frutta con prodotti di stagione, bevi un aperitivo in un locale che non utilizzi bicchieri di plastica.  

    Shopping:

    A chi non piacciono i souvenir? Cerca di scegliere qualcosa di etico e sostenibile. Non entrare in quei negozi tutto 1€ in cui la plastica regna sovrana. Recati presso un mercatino o un negozietto local e fatti consigliare. Un prodotto locale è un ottimo cadeaux. Ad esempio, dalla Grecia sono tornata con olio e saponi, invece delle solite calamite. Se poi fai la collezione delle calamite, ci mancherebbe, non ti sentire mica in colpa. Gli accorgimenti da attuare sono tantissimi, diciamo che se sulla calamita chiudiamo un occhio, lo apriremo su qualcos’altro, no?

    Beauty:

    Sono la prima che se si lava i capelli senza balsamo esce dalla doccia tipo spaventapasseri, questo però non ci obbliga a partire con quei mini-beauty da viaggio, che sono più plastica che shampoo. Per viaggiare (ma anche a casa, giuro che prima o poi te ne parlo) scegli i prodotti solidi. Innanzitutto, non sono soggetti a limitazioni di bagaglio (quindi puoi portarne di più), ma soprattutto ti permettono di “abbandonare” meno plastica in loco, proprio come faresti a casa tua.

    Turismo:

    Perché in vacanza ci andiamo per rilassarci, vero. Esistono però (e io ne sono una fiera sostenitrice) anche i viaggi on the road, quelli in cui vuoi vedere il più possibile, incastrando orari e giorni come se fossi alla NASA e stessi programmando un lancio. Cerca il più possibile di non cadere nelle cosidette “trappole per turisti”. Informati prima di partire, ci sono infiniti modi di visitare un luogo in maniera eco-sostenibile. Il rischio più grande, soprattutto in quei paesi non proprio “ricchi” è quello di visitare qualcosa che ti sembra tanto tipico ma che in realtà è molto poco etico. Prima di fare un “giro sull’elefante”, cerca di capire come viene trattato. Scegli magari un’esperienza come la cura degli elefanti, piuttosto che il giretto turistico. Sarà sicuramente più faticoso, ma vuoi mettere la soddisfazione?

    Bagaglio:

    Ci sono i veri amanti del “preparare la valigia” e chi, invece, parte con quattro cose lanciate nello zaino. Qualsiasi tipo di viaggiatore tu sia, ricordati che, in caso di vacanza “on the road”, ci sono alcuni oggettini (che occupano davvero poco spazio) da ricordarsi sempre, per evitare di aumentare la quantità di rifiuti che “lascerai” sulla tua strada. Metti in valigia delle posate riutilizzabili (perfette quelle in bamboo), una borraccia, una sacca di tela da utilizzare come borsa mare/borsa spesa, un piccolo contenitore per il cibo e l’immancabile borraccia.

    Mappa del mondo con documenti di viaggio

    Documenti di viaggio:

    Se non è strettamente necessario, non stampare. Ormai tutto è gestibile via app, QR-code e e-mail. Possiamo concedervi una piccola eccezione per i biglietti aerei, perché può capitare di arrivare al gate con il cellulare scarico. Per tutto il resto, crea una cartellina nella tua mail denominata “vacanze” e infilaci tutto ciò che le riguarda, basterà un attimo, una volta giunti in loco, per tirar fuori la prenotazione giusta.

    In vacanza con consapevolezza ed ecosostenibilità: conclusioni

    Detto ciò, direi che un’idea generale ve la siete fatta. Andare in vacanza in modo consapevole è davvero meno difficile di quello che sembra, basta poco. Mi piacebbe approfondire con voi il tema, magari anche aiutandovi a trovare la meta giusta, l’albergo giusto, il locale giusto.

    Oltre a, come sempre, una bella lista di oggetti “a tema” da acquistare per i vostri ECO-TRIP.

    Continuate a seguire la nostro rubrica Ecocool, come sempre! E buone vacanze!

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